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L’associazione culturale Arteincittà organizza dei week end nelle più belle città d’arte. Viaggio nella Ferrara Estense Sabato 1 dicembre e domenica 2 dicembre Sabato 1 ore 14,30: visita alla mostra Cosmé Tura e Francesco del Cossa. L’Arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este., Palazzo dei diamanti Ore 17,30: visita al Palazzo Schifanoia e agli affreschi calendariali dell’”Officina ferrarese” Domenica 2 ore 10: Visita agli appartamenti del Castello Estense Per info e prenotazioni ![]() ![]() Nicolò III d’Este mori improvvisamente nel 1441 e gli successe il figlio Leonello, nato nel 1407 da Stella dei Tolomei. Allevato a Corte, fu istruito all’arte militare dal famoso condottiero Braccio di Montone ed ebbe come educatore Guarino da Verona che ne fece un raffinato intellettuale. Sposò nel 1435 Margherita Gonzaga, donna colta cresciuta alla scuola di Vittorino da Feltre, da cui ebbe il figlio Nicolò.Con lui Ferrara divenne centro di cultura umanista, che ruotava attorno al celebre Studiolo di Belfiore, luogo di lettura, meditazione e incontri con letterati. Sposò in seconde nozze Maria d’Aragona, procurandosi così l’amicizia del re di Napoli, ma nel 1450 morì senza aver ancora designato il proprio erede. Gli subentrò il fratello Borso, elogiato da Ludovico Ariosto come “signore della pace” nell’Orlando Furioso (III, 45). Anch’egli dotto e istruito, mostrò però maggiore propensione del fratello alla vita attiva e all’equitazione. Ebbe il privilegio formale di farsi chiamare “duca” di Ferrara dal pontefice Paolo II, titolo che divenne trasmissibile nel 1501, quando Ercole I la ottenne da Alessandro VI Borgia, in cambio della mano del figlio Alfonso concessa alla sua figlia illegittima Lucrezia. In campo artistico, il nome di Borso si lega indissolubilmente alla decorazione del Palazzo di Schifanoia. Borso morì nel 1471, senza essersi mai sposato. Gli successe il fratello Ercole I (1431-1505), che aveva rinsaldato l’alleanza con il re di Napoli mediante il matrimonio con Eleonora d’Aragona, occasione celebrata con sontuosi festeggiamenti a Roma e a Ferrara. “Duca architetto”, a Ercole I si deve la cosiddetta “addizione erculea”, che vide raddoppiare la superficie di Ferrara a partire dagli ultimi anni del Quattrocento. Ercole e Eleonora ebbero quattro figli, Isabella (1474-1539), marchesa di Mantova come moglie di Francesco Gonzaga, Beatrice (1475-1497), moglie di Ludovico il Moro Sforza , Alfonso (1476-1534), futuro duca di Ferrara e Ippolito (1479-1520), cardinale.Alfonso I divenne duca nel 1505 e, dopo aver sposato Anna Sforza nel 1491, convolò a nozze nel 1501 con Lucrezia Borgia. Ebbe inoltre una famosa amante, ritratta da Tiziano, Laura Dianti, figlia di un berrettaio ferrarese, da cui ebbe due figli. Il nome di Alfonso si lega alla straordinaria decorazione pittorica e scultorea dei cosiddetti “camerini d’alabastro” all’interno del Castello di San Michele. Ad Alfonso successe il figlio Ercole II (1508-1559), figlio di Lucrezia Borgia e, dopo di lui, nel 1559 prese il governo della città Alfonso II, che non ebbe eredi. Morì nel 1597 e, malgrado il tentativo di riconoscere come suo successore Cesare, figlio di Alfonso, nato dall’unione di Alfonso I con Laura Dianti, la “Convenzione faentina”, stipulata nel gennaio 1598, sanciva la fine del dominio estense nella città di Ferrara. Ne condusse le trattative il nipote di papa Clemente VIII, il cardinale Pietro Aldobrandini, che prese possesso della città in 28 gennaio dello stesso anno. Il giorno seguente Cesare partiva per Modena, feudo imperiale sicuro e confermato, dove gli estensi rimarranno fino al 1859. Il viaggio intende ripercorrere i luoghi abitati e fatti costruire per i loro ospiti da questa straordinaria famiglia committenti, che misero a punto il cosiddetto “sistema delle delizie estensi”, agglomerato di castelli, palazzi, giardini che contribuirono a rendere Ferrara una delle più colte e raffinate corti rinascimentali europee.Sabato 1, ore 14,30: visita alla mostra Cosmé Tura e Francesco del Cossa. L’Arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este., Palazzo dei diamanti Ore 17,30, visita al Palazzo Schifanoia e agli affreschi calendariali dell’”Officina ferrarese” Domenica 2, ore 10: Visita agli appartamenti del Castello Estense. |
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Nicolò III d’Este mori improvvisamente nel 1441 e gli successe il figlio Leonello, nato nel 1407 da Stella dei Tolomei. Allevato a Corte, fu istruito all’arte militare dal famoso condottiero Braccio di Montone ed ebbe come educatore Guarino da Verona che ne fece un raffinato intellettuale. Sposò nel 1435 Margherita Gonzaga, donna colta cresciuta alla scuola di Vittorino da Feltre, da cui ebbe il figlio Nicolò.
Borso morì nel 1471, senza essersi mai sposato. Gli successe il fratello Ercole I (1431-1505), che aveva rinsaldato l’alleanza con il re di Napoli mediante il matrimonio con Eleonora d’Aragona, occasione celebrata con sontuosi festeggiamenti a Roma e a Ferrara. “Duca architetto”, a Ercole I si deve la cosiddetta “addizione erculea”, che vide raddoppiare la superficie di Ferrara a partire dagli ultimi anni del Quattrocento. Ercole e Eleonora ebbero quattro figli, Isabella (1474-1539), marchesa di Mantova come moglie di Francesco Gonzaga, Beatrice (1475-1497), moglie di Ludovico il Moro Sforza , Alfonso (1476-1534), futuro duca di Ferrara e Ippolito (1479-1520), cardinale.
Il viaggio intende ripercorrere i luoghi abitati e fatti costruire per i loro ospiti da questa straordinaria famiglia committenti, che misero a punto il cosiddetto “sistema delle delizie estensi”, agglomerato di castelli, palazzi, giardini che contribuirono a rendere Ferrara una delle più colte e raffinate corti rinascimentali europee.